Come smettere di fumare da soli

come smettere di fumare da soliUna delle domande che più affligge un fumatore “stanco” è: come smettere di fumare da soli? Secondo alcune statistiche, ci sono quasi un miliardo di fumatori sparsi nel mondo ed una morte su 10 è provocata proprio dal fumo. Sono gli uomini i più accaniti al tabagismo, mentre per quanto concerne il genere femminile parliamo di circa 1 donna su 20 come costanti fumatrici.

Checché se ne dica, riuscire a smettere di fumare è possibile. Esistono, infatti, una molteplicità di strade da intraprendere, anche da soli, utili per lasciarsi finalmente alle spalle questa dipendenza.

Ma prima di capire come smettere di fumare da soli, ecco perché dovresti farlo.

Come smettere di fumare da soli: vantaggi

Smettere di fumare da soli non solo è possibile ma ha anche i suoi vantaggi. Partiamo dalla salute: i polmoni cominciano a ripulirsi dal muco e da tutte le sostanze rilasciate dal fumo; migliora anche la circolazione cardiovascolare e la frequenza cardiaca torna nella norma. Inoltre, la respirazione si ristabilisce sempre più e si elimina via via il rischio di malattie cardiovascolari ed affezioni molto gravi come polmonite e tumori allo stomaco o alla gola. Tra i vantaggi dello smettere di fumare ci sono anche quelli estetici: non entrare più in contatto col fumo significa accrescere la luminosità della propria pelle, i denti da ingialliti tornano alla tonalità del bianco ed i capelli risultato più sani e forti grazie al ritorno di un’incisiva presenza di ossigeno. Da non dimenticare il fattore economico: un fumatore medio al giorno spende circa €3 di sigarette, per un totale di €90 al mese da risparmiare.

Prodotti per smettere di fumare da soli

Ci sono diversi modi per smettere di fumare da soli e tra questi l’uso di alcuni prodotti davvero efficaci che contrastano radicalmente l’astinenza da nicotina. È possibile, ad esempio, utilizzare farmaci a base di vareniclina, una sostanza che riduce il desiderio del fumo, o a base di bupropione, che invece ne combatte la forte astinenza. I farmaci di questo tipo vanno sempre acquistati sotto prescrizione medica poiché possono portare a seri effetti collaterali se assunti erroneamente. Tra i prodotti per smettere di fumare, molto utilizzati sono anche i cerotti che riducono gradualmente i sintomi dell’astinenza. La terapia si basa proprio sulla somministrazione di nicotina tramite questi supporti, che va via via a diminuire progressivamente. Ma ci si può servire delle classiche sigarette elettroniche, dispositivi elettrici che sostituiscono la percentuale di nicotina e catrame presente nelle normali sigarette con acqua, glicerolo ed altri aromi 100% naturali quali l’eucalipto ed il mentolo. Esistono anche tecnologie innovative, come NaturalBioCard, che permette di ridurre il danno provocato dal tabacco, una soluzione utili a chi non riesce proprio a smettere di fumare.

Metodi naturali per smettere di fumare

Tuttavia ci sono anche tantissimi metodi naturali per smettere di fumare che vale la pena tentare se si è dei veri fumatori incalliti. Prima fra tutte, la preparazione di alcune tisane come quelle a base di liquirizia, emmoliente ed attibatterica, che riduce la sindrome d’astinenza; o una a base di zenzero e curcuma che aiuta a depurare i polmoni dalle sostanze nocive della nicotina. Tra gli altri rimedi naturali, ci sono tantissime piante ed erbe che possono aiutarti a buttare le sigarette. Puoi, ad esempio, servirti dello zenzero, una radice dal sapore molto forte che, masticandolo, aiuta a distrarre dalla voglia di nicotina; oppure una goccia di stevia, da applicare sulla lingua in modo da ridurre la spasmodica voglia di fumare. È possibile anche contrastare l’ansia e l’agitazione da astinenza attraverso la valeriana, che funge come rilassante muscolare e ne stimola il riposo. Ovviamente, ogni metodo naturale va rigorosamente concordato con il proprio medico di fiducia, al fine di capire qual è quello ideale per il tuo grado di dipendenza dal tabagismo.

E dopo aver smesso di fumare cosa succede?

Per riuscire a smettere di fumare da soli, è importante munirsi di due grandi doti caratteriali: determinazione e forza di volontà. Solo in questo modo, è possibile uscire da questa patologia che affligge la gran parte della popolazione mondiale. Ebbene, ma dopo aver fatto ciò, cosa succede? È possibile che si presentino dei disturbi dopo aver smesso di fumare, dovuti principalmente all’astinenza (in questo caso generalmente dopo 72 ore) . Parliamo, quindi, di stati d’ansia, nausea, agitazione, fatica a riuscire a concentrarsi o dormire. Ciò è assolutamente normale e non deve scoraggiare poiché si tratta sempre di fasi relativamente transitorie. È possibile anche che si prenda un po’ di peso per via dei palliativi descritti in precedenza per contrastare il desiderio del fumo. Anche in questo caso, non sono chili numerosi, ma solo un po’ di peso in più relativamente passeggero. Tra i sintomi presenti quando si smette di fumare può esserci anche la sindrome della dispnea, una sorta di sensazione di difficoltà respiratoria, da non confondere con l’asma, di carattere principalmente nervoso e che si presenta all’incirca 3 mesi dopo aver smesso di fumare.